Venti minuti d'attesa, un solo sopralluogo e poi la decisione inevitabile: Acireale-Enna non si gioca. Il direttore di gara, dopo il rapido confronto con i capitani Cozza e Dadic, ha stabilito che le condizioni del terreno non garantivano la regolarità della partita né la sicurezza dei calciatori. Troppa acqua su Acireale e, soprattutto, sul manto erboso dello stadio “Aci e Galatea”, trasformato in un vero e proprio acquitrinio.

L'arbitro ha provato in più occasioni a verificare la praticabilità del campo con i classici test sul rimbalzo della sfera: pallone lasciato cadere, palla spinta a terra, qualche tocco per valutare scorrevolezza e tenuta. Ma ogni tentativo si è scontrato con la stessa evidenza: l'acqua ristagnava a chiazze, la palla si fermava, le traiettorie diventavano imprevedibili e l'idea stessa di disputare un incontro ufficiale perdeva di senso. A quel punto il rinvio è apparso l'unica strada percorribile. Una scelta che, tutto sommato, ha finito per soddisfare entrambe le squadre. Sia Acireale sia Enna, infatti, arrivavano all'appuntamento con diversi problemi di formazione: tra assenze, condizioni non ottimali e rotazioni ridotte, qualche giorno in più può diventare oro per recuperare uomini e preparare con maggiore serenità un match che pesa, e non poco, sulla classifica.

Se per l'Enna anche un pareggio avrebbe potuto rappresentare un risultato accettabile — i gialloverdi sono al momento fuori dalla soglia play out, ma senza un margine davvero rassicurante — per l'Acireale la vigilia parlava di un'urgenza diversa. La posizione dei granata è più complicata e impone risultati pesanti: la gara rinviata rimane dunque un'occasione soltanto rimandata, non cancellata, con la pressione che resta intatta e che anzi potrebbe crescere alla riprogrammazione. Nel frattempo, fuori dallo stadio, non è mancato il contorno di tensione. Alcuni sostenitori acesi, sistemati sulla collinetta adiacente il Pala Volcan, hanno intonato i consueti cori di protesta contro la società: una frattura che, a quanto pare, continua ad allargarsi e che viene ormai descritta come insanabile nei confronti del presidente Giovanni Di Mauro. In un pomeriggio in cui il calcio giocato è stato inghiottito dall'acqua, a restare a galla sono state le difficoltà: quelle del campo, della classifica e di un ambiente che cerca risposte.

Queste le due formazioni

Acireale: Negri, Di Stefano, Gagliardi, Cozza, Semenzin, Touré, Nardo, Di Stefano, Rechichi, Samb, Daqoune. A disp. Di Franco, Galletta, Demoleon, Gallo, Rapisarda, Maimone, Vitale, Hebeck, Boulahia. All. Cozza.

Enna: Mangano, Di Modugno, Zerrillo, Occhiuto, Spina, Tchaouna Fy., Distratto, Dadic, Diaz, Rossitto, Bamba. A disp. Loliva, Nastasi, Salvi, Ruiz Tombesi, Andelkovic, Cespedes, Bellingardo, Manganaro, Gabrieli. All. Cimino.

Arbitro: Iofrida di Collegno.

Cimino: "Ad Acireale per proseguire il nostro percorso"